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Adiposità localizzata e cellulite sono fenomeni legati al derma e all’ipoderma, tessuti posti, per definizione, al di sotto degli strati epidermici. Per contrastare il disturbo, occorre conoscerli bene.
Il DERMA, più superficiale, è il tessuto di supporto alla pelle e agli annessi cutanei.
Il suo spessore varia da zona a zona del corpo:
- è minimo alle palpebre
- massimo nell’area dorsale
- tende a diminuire progressivamente con l’età.
È formato da cellule, fibre e sostanza fondamentale e, a differenza dell’epidermide, è riccamente innervato e vascolarizzato.
Le cellule principali del derma sono i fibroblasti, che ne costruiscono gli altri componenti: sintetizzano infatti sia le fibre che la sostanza fondamentale.
Le fibre prodotte dal derma sono di diversi tipi, a seconda delle funzioni che debbono svolgere nella cute.
- Fibre collagene: sono le più abbondanti e si presentano raccolte in fasci variamente orientati. Sono costituite da specifici aminoacidi, quindi la prolina, l’idrossiprolina, la glicina, tutte posizionate a formare una rete fibrosa. La funzione principale delle fibre collagene è quella di sostenere l’intera struttura cutanea.
- Fibre elastiche: formano una rete a larghe maglie, e il loro costituente principale è una proteina chiamata elastina. La funzione principale di questo tipo di fibre è donare alle strutture cutanee l’elasticità fondamentale per tutti i movimenti muscolari.
- Sostanza fondamentale: è il costituente “cementante” e dona compattezza a tutte le strutture del derma. È costituita da sostanze quali i mucopolisaccaridi acidi (glicosaminoglicani, chimicamente classificabili come zuccheri complessi), l’acido jarulonico, il condroitin solfato e altre glicoproteine. I glicosaminoglicani formano, unendosi a proteine specifiche, larghi aggregati molecolari, i proteoglicani.
La loro funzione è quella di legare numerose molecole di acqua, realizzando così un gel amorfo che svolge due funzioni essenziali: lasciare perfondere le sostanze nutrienti e l’ossigeno nel tessuto, realizzando un protettivo unicum per le strutture dermiche.
L’ipoderma, che sta sotto il derma, è costituito da adipociti, separati tra loro dalla da zone di tessuto connettivo attraversate da arteriole e venule, responsabili del nutrimento del tessuto ipodermico.
L’aspetto delle cellule adipose è caratterizzato notevoli quantità di lipidi, raggruppati in una unica goccia nel citoplasma, tanto che il nucleo è costretto a occupare una posizione periferica, quasi a ridosso della membrana citoplasmatica.
L’ipoderma è un tessuto “attivo” per il legame esistente fra il suo metabolismo e il bilancio calorico.
La sua attività si manifesta con una funzione lipolitica, che provoca cioè lo scioglimento dei grassi quando il bilancio calorico è negativo, oppure con la liposintesi che attiva la deposizione dei grassi, quando il bilancio è positivo.
Il tessuto adiposo, riserva energetica dell’organismo, è quindi un tessuto “attivo” con capacità di ossigenazione, deposito, liberazione dei grassi in esso contenuti, proprio per il continuo turnover metabolico dell’adipocita, sia lipolitico che liposintetico.
Il tessuto adiposo dev’essere in grado di soddisfare le esigenze energetiche di una parte dell’organismo. È quindi estremamente importante che possegga una buona microcircolazione: i fattori che interferiscono negativamente causano alterazioni localizzate che, con il tempo, determinano una compromissione anatomica e funzionale dell’unità vascolare del tessuto, responsabile dell’insorgere di problemi a carico dell’ipoderma e dello strato immediatamente sovrastante, il derma.
- La cellulite è causata dalla degenerazione della microcircolazione del tessuto adiposo con conseguente alterazione delle sue più importanti funzioni metaboliche.
- Il termine medico che identifica il problema è Pannicolopatia Edemato-Fibrosclerotica (PEF).
Per adiposità si intende: un tessuto costituito da cellule adipose sane, normali o ipertrofiche più o meno localizzato.
Per cellulite, meglio definita come pannicolopatia edmato-fibro-sclerotica (PEF), s’intende: un tessuto le cui cellule adipose sono alterate, come tutta la materia circostante, le fibre connettivali sono ispessite, i capillari, con alterazione della permeabilità, sono imbrigliati in mezzo alle fibre connettivali stesse (reazione sclerotica) con conseguente edema interstiziale e formazione di lipogranulomi (granuli di grasso inglobati nella sclerosi delle fibre connettivali).
Razionale
Il quadro descritto può apparire arduo da affrontare, ma la crema Kallèis è un preparato cosmetico innovativo che combatte, nella certezza di un buon fine, l’adiposità localizzata e gli inestetismi della cellulite, specie se presi precocemente.
La cellulite, che è un’autentica patologia, va contrastata, oltre che nel suo aspetto estetico, per la sintomatologia da stasi venosa con edema, che provoca a volte dolore da compressione, sempre senso di peso e di gonfiore agli arti e aspetto della cute a “buccia d’arancia”.
Tra gli altri attivi, il prodotto Kallèis contiene una sostanza particolarmente indicata per il trattamento locale della cellulite, poiché svolge azione di regolamentazione e normalizzazione della componente lipidica e dermica alterata.
Si tratta di un prezioso segreto delle alghe marine. In esse si osservano fenomeni e meccanismi di accumulo dei grassi per un corretto lavoro energetico della cellula: alcuni vengono poi trasformati, mentre altri, in eccesso, vengono immagazzinati.
Questo deposito viene usato dall’alga quando è sotto “stress”: esposizione al freddo (durante le stagioni invernali) o debole luce del sole (fotosintesi ridotta).
Gli agenti che contribuiscono alla lipolisi sono steroli o derivati, particolarmente nell’Alga Laminaria.
Da queste considerazioni si evince con facilità che il prodotto presentato ha tutte le caratteristiche per essere considerato, biochimicamente, tecnicamente e scientificamente, il più indicato per la lotta contro gli in estetismi della cellulite.
Dopo un’attenta osservazione, questo complesso lipolitico vegetale risulta infatti:
- in grado di frantumare i grassi in eccesso accumulati nelle cellule per consentire la loro rimozione;
- capace di impedire al grasso di penetrare nella cellula normalmente equilibrata;
- agire come un “segnale” su recettori e vettori ormonali;
- poter stimolare i fibroblasti durante la sua azione di lipolisi: il tessuto connettivo sembra sottoposto a una riorganizzazione che restituisce tonicità ed elasticità.
Un principio attivo, quindi, che oltre a un notevole contributo preventivo, offre anche un ottimo trattamento per gli inestetismi cutanei.
Esso rappresenta il meglio che la moderna cosmetologia propone per il trattamento delle adiposità localizzate, con cui è possibile trattare tutti gli inestetismi dovuti agli accumuli di grasso sottocutaneo.
Favorendo e promuovendo l’aumento del metabolismo cutaneo, incentiva l’irrorazione sanguigna locale e quindi un’accelerazione degli scambi nutrizionali che conducono alla mobilizzazione del grasso cutaneo.
La nostra preziosa sostanza, di derivazione marina, ha tutti i requisiti per entrare a far parte della cosmetologia chemiorecettiva, che tratta di principi attivi che direttamente attivi sui recettori biochimici dell’organismo.
Nel nostro caso i recettori biochimici controllano l’attività dell’enzima ciclasi e sintetizzano l’adenosina monofostato ciclica (CMPA). La quantità di CMPA regola l’attività della proteina chinasa, che a sua volta attiva la lipasi. La lipasi idrolizza i trigliceridi per fornire acido grasso libero (e quindi energia spendibile) e glicerina.
Se il ciclo “grasso libero => energia” viene bloccato, la cellula adiposa si rigonfia, la circolazione ipodermica diviene difficoltosa, le fibre collagene del derma si induriscono: è quindi iniziata una formazione cellulitica che occorre eliminare.
Descrizione
La crema si presenta con texture ultrapenetrante per un’applicazione rapida e facile.
Modo d’uso
È consigliabile usare la crema anticellulite sulle zone colpite almeno due volte al dì, mattino e sera.
La cute deve essere accuratamente detersa e idratata, la crema va stesa con movimenti circolari, e sempre dal basso verso l’alto. È consigliabile massaggiare dolcemente i punti corporei prescelti, fino ad un completo assorbimento della crema.
Formato prodotto: confezione da 150 ml
Durata del prodotto una volta aperto: 12 mesi
Trattamenti Integrati
Per risolvere il problema della cellulite e delle adiposità è necessario agire su più fronti, completando e integrando l’azione dei trattamenti specifici. Un buon successo della crema, in primis, non può prescindere dall’idratazione.
Iniziate applicando la sera, sulla pelle pulita delle aree da trattare, la Crema Ultraidratante Corpo alla Vitamina E, che prepara la cute rendendola molto più recettiva ai trattamenti specifici . Sulla pelle pulita e preparata applicate quindi la Crema Riducente per Cellulite con CLA-Carnitina che aumenta il metabolismo cutaneo, l’irrorazione sanguigna locale, migliora l’aspetto estetico della pelle “a buccia d’arancia” e, durante il riposo notturno, tonifica e modella.
La mattina ripetete l’applicazione della Crema Riducente per fortificarne l’effetto migliorando i risultati visibili.
La crema ha una texture ultrapenetrante per un’applicazione rapida e facile.
Prova con il centimetro:
Approfonditi test d’uso hanno documentato risultati positivi, con una diminuzione da 4 a 12 mm della circonferenza coscia, già dopo 4 settimane di trattamento.
Trattamento Idratante Riducente Anticellulite
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